Voce di uno che grida nel deserto
(Marco 1,3)

Giovanni è voce che grida, che annuncia che il Verbo sta arrivando. E lo fa con la certezza del cuore che il verbo arriverà. Siamo invitati anche noi ad essere questa voce, questo segno abitato dalla speranza che la pace è possibile, è reale.  
La pace è un dono di Dio
La pace è quindi l’incontro di un movimento di gratuità che viene dall’alto (la pace come dono di Dio) e incontra un movimento che viene dal basso (la pace come impegno e responsabilità dell’uomo): come una stalattite e una stalagmite che si incontrano per formare una colonna.    

– Dall’editorialedi don Gabriele Bonzi

 
Da custodire con costanza
Sin dalla sua elezione, Papa Francesco si è occupato e preoccupato della pace. Anche quando il mondo non sembrava non essere interessato ai conflitti esistenti, il pontefice ha incentrato i suoi appelli e il suo pontificato sulla necessità della pace e della protezione dei popoli dai conflitti.  

– Dall’intervista a Manuela Tulli, vaticanista Ansa

 
Da custodire con sacrificio
Il sacrificio del “saper perdere” riponendo la propria fiducia nell’altro come un fratello. È un dono che siamo chiamati a custodire anche nei momenti più bui della storia.

– Tre video con don Sergio Massironi, Aldo Lazzari (Rete per la pace) e Elena Sarzilla (Fileo)

 
Da sempre
Con la mano sulla coscienza, ascoltino il grido angoscioso che da ogni punto della terra, dai bambini innocenti agli anziani, dai singoli alle comunità, sale verso il Cielo: pace!

-Dagli articolisu Papa Giovanni XXIII

 

Questo e molto altro nel nuovo numero "Voce di uno che grida nel deserto"

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